Sviluppo dispositivi medici

Con lo sviluppo dei dispositivi qui elencati, IIT e INAIL consolidano la loro collaborazione ed impegno sui temi della disabilità, per rendere disponibili prodotti tecnologicamente avanzati a costi competitivi, maggiormente sostenibili dal sistema sanitario e dai pazienti. 

Ortesica

I dispositivi ortesici sviluppati in Rehab Technologies sono sostanzialmente capaci di fornire assistenza o resistenza al movimento alle varie articolazioni del corpo umano. 

In alcune applicazioni, come ad esempio su arti paralizzati, essi sono utilizzati per fornire la forza necessaria a sostenere e muovere l’arto. Tuttavia, lo stesso hardware può essere utilizzato, tramite controllo appropriato, anche in modalità assistiva o resistiva per applicazioni riabilitative. 

TWIN, l’esoscheletro per arto inferiore

Questo esoscheletro ha l’obiettivo di diventare un dispositivo personale che consente a pazienti mielolesi di deambulare autonomamente, tramite un approccio alla progettazione che enfatizza la facilità d’uso, l’indossabilità, e la trasportabilità dell’esoscheletro.
Il dispositivo in fase di sviluppo ha come target principale l’utilizzo su pazienti paraplegici, tuttavia, sono in corso adattamenti alla macchina che ne permetteranno l’utilizzo in applicazioni riabilitative su paziente neurologico.

Esoscheletro per la riabilitazione di spalla e arto superiore

Le condizioni post traumatiche e post chirurgiche della spalla rappresentano in media circa il 20% della totalità delle patologie trattate presso i più grandi centri riabilitativi italiani. In prevalenza, si tratta di lesioni della cuffia dei rotatori. 

Il percorso di recupero, che richiede al fisioterapista un consistente impegno di tempo dedicato al singolo paziente, può essere rallentato o ostacolato dalla persistenza di dolore, rigidità articolare e facile esauribilità muscolare. 

Per questo motivo, è attualmente in fase di sviluppo un dispositivo per arto superiore ed in particolare per la spalla, che permetta di migliorare l’efficacia e l’efficienza del processo di riabilitazione di questo distretto corporeo.  

Anche in questo caso, il dispositivo sviluppato potrà essere utilizzato su altre tipologie di paziente, come ad esempio il neurologico, tramite una futura integrazione di funzionalità di con trollo adeguate.

Protesica

Le protesi sono ausili che sostituiscono una parte del corpo mancante. In Rehab Technologies sono sviluppate protesi di arto superiore ed inferiore altamente tecnologiche, che integrano al loro interno meccatronica avanzata che permette di emulare i comportamenti biomeccanici dell’arto umano. 

HANNES, la mano poliarticolata

La protesi di mano HANNES, mira a colmare il “gap” tra le complesse protesi poliarticolate/polifunzionali caratterizzate da prestazioni e prezzo molto elevati, meccanismi delicati e complessi, e le protesi tridigitali, caratterizzate da basso costo, robustezza e facilità di utilizzo, che offrono però versatilità ed estetica limitate. 

Hannes ha lo scopo di essere facilmente utilizzabile, robusta, a basso costo e semplice ma con la capacità di raggiungere un livello di versatilità di presa ed un aspetto paragonabili a quelli della mano umana. Questo dispositivo deriva dalla tecnologia robotica della Pisa/IIT SoftHand inizialmente sviluppata per robot umanoidi e per applicazioni prostetiche, nell’ambito dei progetti Europei SoftHands e SoftPro, coordinati da IIT.

E’ inoltre in corso un progetto che prevede l’integrazione della protesi di mano HANNES in un sistema protesico completo di arto superiore. 

Protesi di arto inferiore

I dispositivi installati ad oggi sono perlopiù passivi, ovvero sono protesi che non contemplano propulsione o regolazione dei parametri sulla base del tipo di camminata, che in questa tipologia rimane affidata totalmente ai muscoli del paziente e dipende dall’interazione della protesi con il terreno/ambiente esterno, risultando talvolta in un pattern di cammino poco efficiente e innaturale. Tuttavia, questi scompensi possono essere sopperiti dall’utilizzo di protesi elettroniche o motorizzate, ad un costo decisamente più alto delle loro controparti passive. 

Il sistema di protesi di arto inferiore, attualmente in fase di sviluppo, ha la prerogativa di essere un dispositivo ad alto contenuto tecnologico, che possa tuttavia “colmare il gap” tra semplici dispositivi passivi e protesi avanzate, piuttosto efficaci, ma molto costose. 

Riabilitazione

I dispositivi di riabilitazione hanno l’obiettivo di consentire ad una persona il recupero di funzionalità compromesse in seguito ad un infortunio, un trauma o da un evento neurologico o dall’età.  

Hunova, la Piattaforma per la Riabilitazione

Gli attuali protocolli riabilitativi, in ambito ortopedico e neurologico, sono spesso condotti attraverso una serie di semplici attrezzi e dispositivi. Questi, oltre a richiedere un notevole impegno organizzativo e fisico agli operatori del settore, non garantiscono la ripetibilità degli esercizi, e non garantiscono la misurabilità e l’oggettività del risultato.
Per soddisfare le esigenze dei pazienti e dei terapisti è stata sviluppato Hunova, il primo prodotto commerciale sviluppato nel Rehab Technologies IIT – INAIL Lab. 

Hunova è oggi comercializzata dalla spin-off di IIT Movendo Technology ed è già installata in numerosi centri ospedalieri e riabilitativi in Italia e all’estero.

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